La mobilità aziendale in Italia: un futuro sostenibile e innovativo

Le aziende italiane puntano sulla mobilità come leva strategica per il futuro.

Un contesto economico in evoluzione

In un periodo caratterizzato da incertezze economiche e geopolitiche, le aziende italiane mostrano un ottimismo sorprendente, puntando sulla mobilità come leva strategica. Secondo l’ultima edizione del Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità dell’Arval Mobility Observatory, le imprese stanno riorientando le loro strategie per affrontare le sfide attuali e future. La priorità principale emersa è il contenimento del Total Cost of Ownership (TCO), che ha registrato un incremento significativo rispetto all’anno precedente, evidenziando l’importanza di una gestione economica efficiente.

Investimenti nella tecnologia e nei dati

Il cuore della nuova mobilità aziendale è sempre più basato sui dati. L’uso di informazioni telematiche è in crescita, con il 64% delle aziende che già utilizza o prevede di utilizzare questi dati nei prossimi tre anni. Questo approccio data-driven consente decisioni più informate e una gestione ottimizzata delle flotte, rispondendo così alle sfide di sostenibilità e conformità normativa. Le aziende stanno investendo in tecnologie che non solo migliorano l’efficienza operativa, ma anche la sicurezza dei dipendenti, rendendo la mobilità aziendale un elemento chiave della strategia complessiva.

Elettrificazione e sostenibilità

L’elettrificazione delle flotte aziendali è un’altra priorità fondamentale. Secondo l’Osservatorio Arval, la volontà di rispettare le politiche di Corporate Social Responsibility (CSR) è un motore principale per questa transizione, superando la mera riduzione dei costi del carburante. Entro tre anni, si prevede che un’auto aziendale su quattro sarà completamente elettrica, mentre la transizione nei veicoli commerciali leggeri avanza più lentamente. Tuttavia, il supporto per le infrastrutture di ricarica è in aumento, con il 60% delle aziende che stanno investendo in questo settore, dimostrando un impegno concreto verso una mobilità più sostenibile.

Mobilità come strumento di welfare

Un aspetto interessante della mobilità aziendale è la sua evoluzione come strumento di welfare. Il 93% delle aziende prevede di mantenere o aumentare la propria flotta nei prossimi tre anni, non solo per motivi operativi, ma anche per rispondere alle esigenze dei dipendenti. Iniziative come il car sharing aziendale e l’accesso a veicoli per chi normalmente non ne avrebbe diritto stanno diventando sempre più comuni. Inoltre, l’83% delle aziende sta implementando soluzioni di mobilità alternativa, come bike sharing e car pooling, per promuovere un approccio più integrato e sostenibile alla mobilità.

Innovazione e ottimizzazione dei costi

Le aziende italiane stanno dimostrando un forte impegno nel combinare innovazione ed efficienza operativa. Come sottolineato da Massimiliano Abriola, Head of Consulting & Arval Mobility Observatory di Arval Italia, la tensione verso la sostenibilità si affianca alla ricerca dell’ottimizzazione dei costi. L’elettrificazione, lo sharing e l’uso dei dati sono considerati abilitatori tecnologici fondamentali per raggiungere obiettivi di TCO e sostenibilità ambientale. Questo approccio integrato non solo migliora l’efficienza operativa, ma contribuisce anche a creare un ambiente di lavoro più responsabile e attento alle esigenze dei dipendenti.

Leggi anche