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Perché considerare l’importazione di un’auto dalla Danimarca
Negli ultimi anni, sempre più italiani stanno valutando l’importazione di auto dalla Danimarca. Questo fenomeno è principalmente dovuto alla tassazione favorevole sulle auto nuove nel Paese scandinavo, dove l’aliquota può arrivare fino al 100% sul prezzo netto d’acquisto. Tuttavia, per i residenti italiani, l’acquisto di un’auto nuova in Danimarca può risultare vantaggioso, poiché non sono tenuti a pagare le imposte danesi, ma solo l’IVA italiana al 22%. Questo rende l’importazione di veicoli nuovi un’opzione interessante per chi cerca risparmio e qualità.
Documentazione necessaria per l’importazione
Per importare un’auto dalla Danimarca, è fondamentale avere a disposizione una serie di documenti. In primo luogo, è necessario il contratto di acquisto, che deve essere redatto in inglese per evitare malintesi. Inoltre, è indispensabile il libretto di circolazione danese, noto come Registreringsattest, che attesta la registrazione del veicolo. Un altro documento cruciale è il Certificato di Conformità Europeo, che dimostra che l’auto rispetta gli standard tecnici e ambientali dell’Unione Europea. Se il COC non è disponibile, è possibile richiedere una scheda tecnica a un ente certificato.
Le fasi dell’immatricolazione in Italia
Una volta ottenuta tutta la documentazione necessaria, si può procedere con l’immatricolazione in Italia. La prima tappa è la Motorizzazione Civile, dove si presenta la domanda di immatricolazione insieme ai documenti originali. In alternativa, è possibile utilizzare lo Sportello telematico dell’automobilista, che offre un servizio integrato per semplificare le procedure burocratiche. È importante tenere presente che l’importazione di un’auto comporta anche il pagamento di diverse tasse e imposte, tra cui l’Imposta provinciale di trascrizione e le tasse di concessione governativa.
Gestione dell’IVA e costi aggiuntivi
Uno degli aspetti più delicati nell’importazione di un’auto dalla Danimarca riguarda la gestione dell’IVA. Se l’auto è considerata nuova, ovvero ha percorso meno di 6.000 km o è stata immatricolata da meno di sei mesi, l’IVA deve essere versata in Italia. In questo caso, l’acquirente dovrà pagare l’IVA al 22% sul prezzo di acquisto al momento dell’immatricolazione. Per i veicoli usati, l’IVA è già stata pagata nel paese d’origine, ma è fondamentale che la fattura di acquisto attesti che l’imposta è stata saldata, per evitare di doverla versare nuovamente in Italia.
Trasporto dell’auto in Italia
Dopo aver completato le pratiche burocratiche in Danimarca, è necessario organizzare il trasporto del veicolo in Italia. Ci sono diverse opzioni disponibili: si può scegliere di guidare direttamente l’auto, a patto che sia in regola con le normative di circolazione dei paesi attraversati. In alternativa, il trasporto su bisarca è una soluzione sicura che evita l’usura del veicolo durante il tragitto. Per chi preferisce evitare lunghi viaggi su strada, il trasporto marittimo è un’opzione valida, permettendo di spedire l’auto fino a un porto italiano e completare il trasporto su gomma.